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Category: AcquaCondividi contenuti

Referendum: voto fuori sede e rappresentanti di lista

31 Maggio, 2011 - 18:07 da redazione

SEL Latina, in collaborazione al Comitato Referendario Pronviciale, offre l'opportunità a chiunque viva a Latina e dintorni ma che abbia altrove la propria residenza di votare a Latina per i referendum del 12 e 13 giugno, evitando così dispendiosi viaggi, diventando rappresentante di lista (anche supplente).

Per ogni informazione, non esistate a contattarci via mail info@sinistraelibertalatina.it o telefonicamente al 3338537620.

SEZZE: Respinta la mozione presentata dal Comitato Acqua Pubblica

24 Settembre, 2010 - 19:09 da Patrizio

LO DEFINISCONO «l’ennesimo atto impositivo della classe politica setina, privo di qualsiasi concertazione e gradimento da parte della cittadinanza». E’ la segreteria di Sinistra Ecologia
e Libertà che spiega «La votazione unanime della maggioranza e della minoranza sulla questione acqua pubblica, è in netta controtendenza con le esigenze del territorio. Respinta la mozione presentata dal Comitato Acqua Pubblica, con cui si chiedeva l’inserimento nello statuto comunale di alcuni principi per la tutela delle nostre risorse idriche, ed il riconoscimento dell’acqua come bene comune. - spiega Patrizio Lisi - Principi che a Sezze non hanno trovato il consenso dei nostri amministratori, segnando ancora una volta la palese volontà di una classe politica pronta a difendere il gestore privato del servizio pubblico. Così la destra setina riesce a scavalcare «a sinistra» la maggioranza, facendosi portavoce della mozione del comitato, mentre nel PD, non vi è una visione unitaria. Scarso interesse della politica sul tema acqua.

Patrizio Lisi - SEL Sezze

SEL Fondi partecipa all’Assemblea Nazionale per l’Acqua a Firenze

17 Settembre, 2010 - 09:07 da redazione

Il Circolo “P. Impastato” di Sinistra Ecologia e Libertà (Fondi, MSBiagio e Sperlonga), parteciperà con una propria delegazione all’Assemblea Nazionale dei Movimenti per l’Acqua che si terrà a Firenze il 18 e 19 settembre 2010.
“Il nostro partito – afferma il portavoce del circolo intercomunale Umberto Barbato – è impegnato da sempre nella lotta per la ripubblicizzazione dell’acqua e contro la gestione del servizio idrico nel nostro ATO da parte della multinazionale Acqualatina spa.
Attraverso la nostra presenza a questa due gionri intendiamo rafforzare la rete delle mille vertenze territoriali presenti in tutta Italia contro i mercanti d’acqua. Fondi che per una lottizzazione politica esprime il Presidente di Acqulatina Spa porterà il proprio contributo insieme agli altri rappresentanti dei comitati locali della nostra Provincia impegnati da anni in questa battaglia di civilità.”
“L’Assemblea è un importante momento di passaggio – continua Barbato- per la costruzione di una straordinaria campagna referendaria che mobiliterà in tutta Italia i militanti dell’acqua per la vittoria dei 3 questiti referendari per i quali a Fondi sono state raccolte oltre 1000 firme.”
In conclusione Barbato si rivolge al Sindaco De Meo “Intendiamo sapere quando verrà votata e discussa la nostra proposta di modifica dello statuto comunale per dichiarare l’acqua un bene comune universale privo di rilevanza economica”.

SEL Fondi sui continui distacchi di Acqualatina Spa

7 Settembre, 2010 - 11:26 da redazione

E’ da qualche tempo, e per ben tre volte nell’ultima settimana, che i cittadini e le attività commerciali del Comune di Fondi (LT) vedono interrotto il servizio di fornitura idrica, da parte del gestore Acqualatina S.P.A., senza che sia stato apposto alcun avviso a giustificazione dell’interruzione. Una semplice news sul sito del Comune non è sufficiente poiché non tutti i cittadini hanno uguale possibilità di accesso alla rete internet. Sul portale di Acqualatina S.P.A. invece non ne abbiamo trovato traccia. Molti utenti lamentano anche di non essere riusciti a mettersi in contatto telefonico con il gestore.
Nella sola giornata del 02.09.2010, la denuncia arriva da cittadini e attività, il “disservizio” ha coperto una fascia oraria dalle 14,00 alle 19,00 con pesanti disagi per gli utenti.
Poiché la società in questione ci sembra oltremodo zelante nelle azioni, sempre più frequenti, di riduzione del flusso idrico, chiediamo al Sindaco di Fondi di farsi portavoce del disagio dei cittadini fondani e di intraprendere le azioni necessarie , anche in sede giudiziaria, per denunciare quello che si può configurare come una interruzione di pubblico servizio.
A nostro avviso si tratta di un atteggiamento illegale e dannoso che non può più essere tollerato in spregio ai più elementari diritti del cittadino considerato da Acqualatina S.P.A. soltanto un “cliente”.
L’amministrazione comunale ha, quindi, il dovere di intervenire a tutela dei diritti dei propri cittadini.

CAROVANA DELL’ACQUA il 26/06/2010 alle ore 16,00 a Latina

26 Giugno, 2010 - 12:01 da redazione

Il Comitato Promotore del Referendum per l’Acqua Pubblica - in concerto con le Associazioni ed i Partiti sostenitori, in occasione degli ultimi giorni di raccolta firme, hanno organizzato la “Carovana dell’Acqua” di Sabato 26 Giugno 2010  per festeggiare lo straordinario risultato che ha visto superare già il Milione di firme a livello nazionale di cui oltre 13.000 raccolte nella sola provincia di Latina.
Un gruppo di automobili organizzate ed addobbate, con manifesti e bandiere terrà un tour per le strade del Comune e nei Borghi di Latina. Chiunque vorrà potrà unirsi all’inizio del percorso o in una delle brevi tappe prestabilite, tra cui quelle significative sotto la sede di Acqualatina e davanti i cancelli della Nexans. La carovana seguirà un percorso inserito nella circolazione ordinaria senza alcuna limitazione o chiusura del traffico, pertanto si raccomanda a tutti i partecipanti di attenersi alle normali regole del codice della strada ed al rispetto della segnaletica stradale e semaforica. Per ricompattare il gruppo, alla fine di ogni tappa sotto indicata, si terrà una breve sosta per aspettare chi si è attardato nel traffico ordinario e per permettere l’inserimento dei nuovi carovanieri. La partenza avverrà alle ore 16,00 in piazza della Libertà e l’evento si concluderà alle ore 19,00 circa all’Oasi Verde in Q4 presso l’evento Festambiente dove continueranno i festeggiamenti e le iniziative tutte dedicate al tema dell’acqua.

GAETA - SEL raccoglie le firme per i tre referendum sull'acqua pubblica

30 Aprile, 2010 - 12:36 da redazione

Sinistra Ecologia e Libertà è da sempre impegnata per la difesa dei beni comuni ed in particolare sull'acqua ha condotto battaglie insieme a tante realtà sociali e politiche con la convinzione che un bene essenziale appartiene a tutti e nessuno può appropriarsene, né farci profitti.
Proprio sull'acqua è stata presentata una proposta d'iniziativa popolare di cui si attende la discussione nel Consiglio Comunale di Gaeta.
Sinistra Ecologia e Libertà fa parte del Comitato sostenitore del Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua che ha promosso, insieme a numerose organizzazioni sociali e culturali, tre referendum abrogativi delle norme che hanno privatizzato l'acqua, per rendere possibile la gestione pubblica di questo bene comune.
A Gaeta come in tutte le città, Sinistra Ecologia e Libertà insieme ad altre realtà della sinistra ha costituito un comitato per la raccolta delle firme che già è iniziata dal 24 aprile e continuerà tutti i sabato e le domeniche.
Invitiamo tutte le forze politiche, sociali e culturali della città che condividono i nostri stessi valori a partecipare alla raccolta firme nei banchetti e ai cittadini tutti di sottoscrivere i tre referendum.
Sinistra Ecologia e Libertà comunica che il prossimo banchetto per la raccolta firme è previsto per domenica 2 maggio, dalle ore 18.00, sul Lungomare Caboto all'altezza della Villa Comunale di Gaeta S. Erasmo.

Sinistra Ecologia e Libertà - Gaeta

SEL-Fondi chiede ai consiglieri del centrosinistra di presentare una mozione per l’acqua pubblica

23 Aprile, 2010 - 11:45 da redazione

ADESSO BASTA. SULL’ACQUA DECIDONO I CITTADINI
Sinistra Ecologia e Libertà è impegnata a tutti i livelli nella battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua. A Fondi è tra i promotori del Comitato Referndario per l’Acqua Pubblica.
A partire dal 24 e 25 aprile, inizierà in tutta Italia ed anche a Fondi la raccolta delle firme per poter chiedere i referenfum con i quali abrogare la vergognosa legge approvate dall’attuale governo e le norme approvate dai precedenti governi che considerano l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.
Contestualmente a questo impegno chiederemo nei prossimi giorni a tutti i consiglieri del centrosinsitra di presentare in consiglio comunale una proposta di modifica dello Statuto Comunale di Fondi con la quale si riconosca l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico; si confermi il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà, infine si stabilisca che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000;

DANIELE VECCHIO: l’acqua non è una merce, è un diritto

23 Marzo, 2010 - 18:23 da redazione

Due le manifestazione di sabato 20 marzo a Roma. Una, promossa da Berlusconi in nome dell’amore, è stata in realtà una dimostrazione di odio e disprezzo: verso le regole, la democrazia, la Costituzione. L’altra, un’autentica manifestazione d’amore nei confronti del bene comune più prezioso che abbiamo: l’acqua. Un bene inalienabile, privatizzato dal governo e sottratto così alla trasparenza e al controllo. Sinistra Ecologia Libertà ha ribadito la sua posizione sul tema aderendo e partecipando alla manifestazione: l’acqua non è una merce, ma un diritto, un bene essenziale che non possiamo affidare ai comitati d’affare. Sulla scia di quanto già realizzato da Vendola con la ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese, con conseguente risparmio e ottimizzazione della qualità del servizio, noi continuiamo la nostra battaglia. Se a Fondi chiediamo di uscire immediatamente da Acqualatina (così come già avvenuto ad Aprilia e come si prospetta anche ad Anzio), nel Lazio chiediamo di uscire definitivamente dalla logica stessa della privatizzazione, della costituzione di società miste con partner e multinazionali straniere. L’acqua è nostra e soprattutto non è in vendita. Non è un caso, del resto, che alla presidenza di Acqualatina sieda ancora il senatore anti-Stato Claudio Fazzone, il quale continua a percepire lauti compensi per una poltrona che non potrebbe nemmeno occupare, in quanto incompatibile con il suo ruolo parlamentare.

IL POPOLO DELL'ACQUA

22 Marzo, 2010 - 15:35 da Federico D’Arcangeli

Parlano soprattutto a noi i duecentomila della manifestazione di Roma per l'acqua pubblica, a noi che da anni ormai sperimentiamo sulla nostra pelle i risultati della gestione privata del ciclo delle acque. Una gestione all'insegna del profitto (la società AcquaLatina guadagna sostanzialmente vendendo acqua), del pareggio del Bilancio a carico della collettività (le bollette crescono continuamente), degli investimenti pubblici e dei profitti privati (il famigerato prestito con la Defpa Bank garantito dalle quote dei Comuni). Una gestione che nel corso degli anni è stata lasciata completamente nelle mani del privato anche nelle scelte strategiche (la Segreteria Tecnica Operativa, strumento dei Comuni, non è mai stata messa realmente in condizione di funzionare) e la stessa Società AcquaLatina è diventata il cortile di casa del Centro Destra, con Martella prima e con Cusani e soprattutto con Fazzone adesso. C'è sempre più consapevolezza (e noi ne siamo la dimostrazione in vivo) che affidare la gestione dei beni comuni ai privati (e l'acqua è il bene più prezioso) come fa il recente decreto del Governo Berlusconi sia un errore da contrastare in ogni modo, Referendum compreso. E l'impegno della prossima giunta Bonino su questo punto sarà totale.

ACQUA: DALLE PAROLE AI FATTI - da due anni le 700 firme della petizione per l'uscita di Gaeta da Acqualatina giacciono nei cassetti

31 Gennaio, 2010 - 14:44 da redazione

   Gaeta - La battaglia per l’acqua come bene comune e contro la sua privatizzazione continua a vederci impegnati. Siamo pronti ad assumere le opportune iniziative per contrastare il decreto legge attualmente in discussione in parlamento che privatizza ulteriormente il servizio idrico.
Tale ennesima privatizzazione andrà a colpire la parte più debole del paese considerando i servizi pubblici vere e proprie fonti di guadagno. L’acqua, come bene economico, è destinata a finire nell’area della speculazione finanziaria e del gioco delle banche. Si rischia che essa vada a finire nelle mani della cosiddetta grande finanza, la stessa che ha generato l’attuale crisi economica.
E’ doveroso attivarci a tutti i livelli, istituzionali e non, per impedire che questo disegno si compia.
Alla luce di queste considerazioni è opportuno che l’amministrazione comunale di Gaeta sia conseguente rispetto alle pubbliche dichiarazioni e ai comportamenti che ha assunto nelle assemblee dell’ATO, in cui ha sostenuto la fuoriuscita da Acqualatina.
Alle parole, però, non sono seguiti i fatti!

Acqualatina: «È il momento di agire!»

5 Ottobre, 2009 - 14:03 da redazione

 «Da una parte il Comune può seguire l'esempio di Bassiano, cioè mettere in mora la società e chiedere la restituzione degli impianti, dall'altra, seguendo le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato, può inserirsi nella vertenza tra la Provincia e la Regione Lazio per la validità del contratto». Questo il pensiero di Paolo Di Cesare, ex consigliere dei Verdi e colui che ha presentato nel consiglio comunale del 24 febbraio del 2006, la delibera con la quale il Consiglio ha deciso di non approvare la convenzione di gestione con Acqualatina, ossia quella che si potrebbe volgarmente definire come il contratto di servizio con la società che gestisce il servizio idrico della provincia. Il Consiglio di Stato si è espresso il 15 settembre respingendo il ricorso proposto da Acqualatina, invalidando il ricorso originario perché la Provincia non era titolata a ricorrere contro la delibera. «La sentenza è molto importante - spiega Di Cesare. Il Consiglio comunale di Aprilia ha approvato a maggioranza una delibera che ha avuto un percorso politico chiaro, e che è andata a trovare il consenso soprattutto nel centrosinistra apriliano. La delibera non approvava la convenzione di gestione e in più una serie di modifiche alla convenzione di cooperazione approvata dal Consiglio nel 1998 di istituzione dell'Ato. Modifiche che trasformavano sostanzialmente le condizioni di partenza per le quali si era indetta la gara per l'individuazione del socio privato. Il Tar di Latina ha annullato la delibera, dando ragione alla Provincia.

Ancora tributi dai signori dell'acqua: il depuratore non c'è ma si paga lo stesso.

20 Febbraio, 2009 - 18:24 da Marco Bega

Non avere la corrente elettrica ma pagare ugualmente la fattura. Andare alla cassa del supermercato, pagare il conto e non portare a casa nulla. Assurdo? Eppure, per legge, si paga il canone di depurazione pure se il depuratore non c'è.
Lo ius aquandi era un tributo medievale dovuto al signore da ogni gruppo familiare per il semplice uso delle acque. Dallo stesso diritto feudale sembra tratto il “canone di depurazione”, ossia i circa 69 euro l'anno che, secondo i calcoli di Cittadinanza Attiva, una famiglia media deve tributare ai privatissimi signori che gestiscono i servizi idrici in Italia, anche in assenza della prestazione corrispondente. In questa paradossale situazione si trova circa un quarto della popolazione italiana, che ha pagato e continua a pagare questo balzello pur in assenza di un servizio di depurazione e oltretutto subendo anche il relativo danno ambientale nel loro territorio.
Il canone di depurazione è stato oggetto di una sentenza della Corte Costituzionale che lo dichiarava illegittimo. Il motivo è piuttosto semplice: per come è articolato e regolato il servizio idrico la tariffa ha natura di corrispettivo di prestazioni contrattuali e non di tributo.
A maggior ragione ora che la partecipazione pubblica nella gestione delle acque è destinata a scomparire per gli effetti della Legge 133 e il servizio idrico verrà affidato in via esclusiva a gestori privati.

ACQUALATINA: il caso scandaloso della Segreteria Tecnica

7 Gennaio, 2009 - 09:43 da Federico D’Arcangeli

La sentenza del Tar di Catania sulla titolarità dei Comuni nella gestione del Servizio Idrico è tutto sommato una semplice conferma delle denuncie che in tutti questi anni abbiamo fatto sul disinteresse dei Sindaci dell'Ato 4 rispetto alla gestione di AcquaLatina. Ritardi, silenzio, improvvisazione, scarso approfondimento delle questioni; è stata la costante di un rapporto profondamente squilibrato a danno dell'interesse pubblico. Da manuale il caso scandaloso della Segreteria Tecnica, vale a dire dell'unico strumento che i Sindaci avevano per superare limiti oggettivi di una competenza e di una professionalità che non si può certo improvvisare e che un organico adeguato della STO ( come inizialmente previsto ) avrebbe certamente assicurato. Semplicemente per competere alla pari con un socio privato che invece poteva contare su un gran numero di collaboratori capaci evidentemente di garantire al meglio i propri interessi. Ed è Successo così che in una Società dai Bilanci miliardari e da perdite altrettanto miliardarie, l'organico della STO sia diventato motivo di.....risparmio; l'unica cosa sulla quale invece sarebbe stato necessario investire. Ma non si è trattato evidentemente di incapacità; è l'effetto del corto-circuito politico istituzionale che si è creato con la sovrapposizione dei ruoli tra politici e amministratori di AcquaLatina. Perchè mai una Conferenza dei Sindaci a stragrande maggioranza di Centro Destra avrebbe dovuto mantenere vivo un confronto VERO con una Società governata dal CAPO del Centro Destra ?

PRIVERNO: Affare Depfa Bank - superiamo Acqualatina

12 Dicembre, 2008 - 18:55 da Federico D’Arcangeli

 «QUALE sarà la posizione del sindaco di Priverno nella conferenza dell’Ato 4 in programma oggi (ndr.12/12/08), che dovrebbe assumere decisioni importantissime rispetto alla vicenda dell’affare Depfa Bank?». La domanda è stata posta dal consigliere della Sinistra Democratica di Priverno, Federico D’Arcangeli, ricordando l’essenza della problematica, un prestito di 114,5 milioni di euro, garantito dai Comuni, con i quali AcquaLatina dovrebbe finanziare una parte di spesa corrente e gran parte del progetto di investimenti. Su questo affare - sottolinea D’Arcangeli - sono state espresse nei mesi scorsi serie perplessità da parte non solo di tutte le associazioni che in questi anni si sono duramente confrontate con il Gestore del ciclo delle acque, ma anche da parte di numerosi sindaci preoccupati per i riflessi che sul patrimonio degli stessi Comuni avrebbe un eventuale default della Società. Nell’ultima Conferenza il Sindaco di Priverno assunse una posizione di contestazione nei confronti dell’operazione Depfa pure voluta dai vertici del suo schieramento politico; posizione che la sinistra democratica appoggiò pubblicamente e che fu anche a base di una mozione che mirava al sostegno da parte di tutto il consiglio alla posizione assunta dal sindaco. L’auspicio di D’Arcangeli è che il sindaco oggi si esprima di nuovo contro il prestito Depfa e magari anche per il superamento della gestione AcquaLatina.

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