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ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI LATINA
DEL 15 e 16 MAGGIO 2011
Sintesi del Programma Elettorale
Sinistra Ecologia e Libertà si è costituita, quale nuovo soggetto politico, con il Congresso di fondazione del Novembre 2010.
Anche a Latina è presente un Circolo di S.E.L., che presenta la propria proposta politica alla Città con un gruppo, ispirato ai principi ed al programma presenti nello Statuto del Partito: la collaborazione internazionale, il riconoscimento della dignità della persona, la centralità del lavoro e dell’ ambiente, la difesa dei beni comuni, la costruzione di una società sempre più equa, la caratterizzazione della democrazia in senso realmente partecipativo.
Care C
ompagne, cari Compagni
Visto il tragico episodio che ha visto la morte di MARICICA HAHAIANU, intendiamo aprire questo congresso provinciale dedicandolo a lei e denunciando quello che si prospetta come il condensato di tutta la barbarie umana e del decadimento socio-culturale del modello di vita imperante. Il brutale assassinio di Maricica parte dal costante e quotidiano annichilimento del senso civico e del rispetto di una banale fila allo sportello e riunisce nella sua sostanza, il disprezzo manifestato dallo sputo, la violenza di genere, il razzismo latente ed una violenza gratuita ed inaudita che ha stroncato una giovane vita solo per aver chiesto ragione di un’arroganza intollerabile. Non chiederemo un minuto di silenzio chiederemmo invece che ogni giorno si ricordasse questo campionario di bestialità e che si gridasse forte che NO, non è giusto morire per questo!
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Ecco alcuni passaggi dell’intervento di NICHI VENDOLA all'Assemblea Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà (Roma, 19-20 dicembre 2009)
“Io penso che la cultura della legalità sia la difesa intransigente dello stato di diritto, delle regole e dei principi dello stato di diritto e sia il contrasto drastico a qualunque emergenzialismo a qualunque idea dello stato di eccezione e dunque ritengo che la cultura della legalità non possa prendere la scorciatoia del giustizialismo. E che oggi in Italia vige purtroppo un giustizialismo di classe che è quello che ha gonfiato le nostre carceri in maniera inverosimile, e non portiamo nemmeno più la contabilità di un fatto: che è tornato un fenomeno tipico degli anni sessanta, un numero inverosimile di morti e suicidi nella patrie galere: una vergogna assoluta.
L’Assemblea Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà reputa grave la decisione del Consiglio dei Ministri di “non decidere” sul “Caso Fondi” dopo che le relazioni del Ministro dell’Interno e del Prefetto di Latina richiedevano con urgenza lo scioglimento del Consiglio Comunale a causa delle pesanti infiltrazioni malavitose.
Le “dimissioni strumentali” del Sindaco e del Consiglio Comunale per evitare lo scioglimento ai sensi dell’Art. 143 del TUEL rappresenta un precedente gravissimo che rischia di mettere in discussione in tutti casi futuri l’istituto giuridico dello scioglimento che invece rappresenta un fondamentale strumento preventivo e di rottura dei legami tra il potere politico e le organizzazioni malavitose.
Infatti molti di quei consiglieri comunali potranno ricandidarsi nelle prossime elezioni amministrative di marzo 2010.
Pertanto Sinistra Ecologia e Libertà continuerà il proprio impegno ed il proprio sostegno a tutte le iniziative di partecipazione democratica e di contrasto alle mafie che verranno messe in atto nel territorio di Fondi e del Sud Pontino in cui le dinamiche malavitose rischiano di inquinare le attività economiche ed il vivere civile di quelle comunità.
Roma, 20 dicembre 2009
Francesco Forgione
Umberto Barbato
Renato Malinconico
Giuseppe Merluzzi
Ersilia Vitiello
Giuseppe Bortone
Paolo Di Cesare
Patrizio Lisi
Federico D’Arcangeli
Beniamino Gallinaro
Premessa
Siamo donne e uomini che vengono dalle esperienze del socialismo europeo, del comunismo italiano, dell’ ambientalismo, del femminismo, dei movimenti d’impegno civile e sociale. Qualcuno si avvicina per la prima volta alla politica attiva, altri ritornano dopo anni di disillusione. Siamo tutti convinti che sia giunto il momento di mettere insieme le nostre storie e avanzare una nuova proposta politica per questo tempo e per questo paese.
La crisi economica ha dimostrato la fondatezza delle critiche al liberismo, la crisi ambientale ha dimostrato la validità della critica al modello di sviluppo. Eppure la sinistra che c’è mostra, soprattutto in Italia, di essere inadeguata. O perché si è limitata ad accompagnare e smorzare il vento liberista o perché ha protestato ma è rimasta chiusa nelle vecchie identità. In questo modo, mentre le disuguaglianze crescevano e la sinistra perdeva peso anzitutto tra i ceti popolari, avanzava il populismo in tutte le sue forme
Ci muove l’obiettivo di trasformare il modo di produrre e i beni da produrre, di organizzare la società e le relazioni umane, di rapportarsi con le risorse naturali. La ricchezza prodotta dall’economia capitalistica, a scapito dell’ambiente e del lavoro, non viene ridistribuita e comunque redistribuirla non basta più. Una società non consumista, un’economia ecologica e non dissipativa, una tecnologia più evoluta mettono al centro i beni comuni da salvaguardare (acqua, aria, cibo, salute, conoscenza...) e al contempo danno valore alla vita di ciascuno.
Regole verso lo Statuto votato dall’Assemblea del 19 e 20 Dicembre 2009 valide dal 19/20 dicembre 2009 al congresso fondativo del 2010 di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ - SEL
SEL si impegna ad attuare e promuovere i principi della Costituzione, posti a garanzia della libertà e responsabilità dei/delle singoli/e nella partecipazione e nell’ attività politica sia all’interno delle proprie sedi ed organizzazioni, sia nella sfera pubblica che nelle istituzioni democratiche.
SEL considera il rispetto della legalità costituzionale, coerentemente adottato nelle pratiche e nelle proposte, la prima essenziale risposta al degrado della politica e alla crisi di funzione e di rappresentanza dei partiti.
In particolare vanno attuate le garanzie per una libera e responsabile partecipazione di uomini e donne alla formazione della politica, dalla definizione di finalità e programmi, alle modalità di decisione su liste e candidature e sulla presenza di SEL in tutte le sedi istituzionali, da quelle rappresentative a quelle amministrative.
SEL ripudia ogni forma di violenza, materiale e simbolica, quale mezzo di attività politica, esercitata in modo diretto o indiretto, nelle relazioni politiche come in quelle private, nei confronti degli/ delle avversari/e come degli/delle aderenti alla propria organizzazione .
“odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere
partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino
e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo,
è vigliaccheria, non è vita” - Antonio Gramsci
La Sinistra, con i suoi valori storici di solidarietà sociale e di tutela dei diritti, si trova ad essere la destinataria naturale degli ideali e delle aspirazioni ad una vita politica trasparente e pulita che cerca ancora una risposta completamente appagante. Per essere veramente all’altezza di questo compito deve anche sapersi rinnovare in profondo, non cancellando la sua identità ma anzi precisandola in termini effettivamente corrispondenti tanto alle esigenze della società italiana di oggi quanto al contesto internazionale con cui il nostro Paese ogni giorno di più si trova obbligato a misurarsi e nel quale si dovrà integrare sempre più.
Perché la sinistra deve sottoporsi a questo nuovo esercizio di cambiamento? Perché gli ex socialisti, ex comunisti, gli ecologisti non debbono essere semplicemente assorbiti nel PD o lasciati nell’inazione e nel rimpianto, in una sorta di riserva indiana? Perchè pensare a qualcosa a sinistra del PD?
Sono molto confuso da tutto quello che sta accadendo. Sarà che non sono mai stato un politico "vero" (e inizio a pensare che sia un bene per me) mi sono prestato in età già avanzata con entusiasmo nell'ex "correntone DS" ma faccio ancora molta fatica ad inseguire i fili dei fini occulti. Assisto quasi allibito in facebook a diatribe feroci tra persone che litigano dicendo cose che vorrebbero essere in contraddizione e che invece in un ragionamento logico potrebbero non esserlo affatto, salvo che poi di fatto le conclusioni o sono carenti o portano ad esiti che si danno per scontati in uno strano filo logico e che per me tanto scontati non sono (sarà perchè manca il tassello dei fini occulti e/o delle convenienze). Condivido parte delle analisi e degli assunti di partenza sia di Massimo Mezzetti (che stimo), condivido preoccupato le perplessità di Cipriani per il silenzio assordente dei "leader" sui destini di SEL, mi è piaciuta molto la considerazione del compagno Fulvio Orlando conclusa con la frase: "un partito in cui ciascuno può vedere ciò che vuole, significa che in definitiva non ha nulla da mostrare"... Ma non trovo antitetica la ben nota posizione di Guido Allegrezza perchè vivo quotidianamente l'oggettiva impossibilità di fare quel che sarebbe necessario fare, ovvero Politica, in assenza di spazi, di quel "contenitore" che viene usato in termini dispregiativi ma che è assolutamente indispensabile.
La sede nazionale provvisoria del coordinamento nazionale di SeL è Via Napoleone III, e si doterà di un ufficio di segreteria, formato da un/una componente per ogni forza politica.
La Carta di Adesione, che non potrà avere un costo superiore a € 30 salvo diversa contribuzione su base volontaria, ha un’unica numerazione progressiva nazionale ed una quota centrale fissa di € 5,00 per studenti, giovani fino a 18 anni e disoccupati, di € 15,00 per tutti gli altri. Ai territori sarà inviato il modello di adesione che i territori dovranno riconsegnare compilato e con la quota fissa allegata. A questo punto l’organizzazione nazionale provvederà a rinviare la carta di adesione definitiva.
Analogamente, per quanti aderiranno attraverso apposito modulo on line, pubblicato sul sito www.sinistraeliberta.it, l’invio della carta avverrà ad opera dell’ufficio di organizzazione nazionale previo versamento attraverso carta di credito di 30 euro (10 per studenti e giovani fino a 18 anni e disoccupati)
La Campagna di Adesione avrà un lancio nazionale attraverso la celebrazione di una giornata di mobilitazione domenica 18 ottobre nelle piazze di tutti i capoluoghi di provincia
I coordinamenti regionali di SeL, analogamente al coordinamento nazionale, sono composti, fino a 11 componenti individuati sulla base di criteri condivisi, in cui è garantita la presenza di:
* rappresentanti dei partiti e movimenti fondatori
* personalità di rilevo regionale o nazionale non riconducibili ad alcuno dei partito o movimenti fondatori, nella misura di almeno 1/3
E’ costituito il coordinamento nazionale di Sinistra e libertà, composto da membri in rappresentanza dei partiti fondatori e delle tante elettrici e dei tanti elettori non iscritti ad alcun partito o movimento.
Il coordinamento e composto da: Daniela Brancati, Paolo Cento, Gim Cassano, Lisa Clark, Marco Di Lello, Claudio Fava, Grazia Francescato, Umberto Guidoni, Gianni Mattioli, Gennaro Migliore, Riccardo Nencini, Mauro Palma, Michele Ragosta, Luca Robotti, Simonetta Salacone, Giuliana Sgrena, Nichi Vendola, Alessandro Zan.
All’interno del coordinamento verranno conferiti incarichi di lavoro.
Entro il 15 ottobre dovranno essere costituiti i coordinamenti regionali di Sinistra e Libertà, che potranno avere fino ad un massimo di 11 membri e scelti con gli stessi criteri.
Al fine di sostenere l’azione politica di Sinistra e Libertà, viene istituita una specifica carta di adesione del costo di 10 Euro per i giovani fino a 18 anni e 30 Euro per tutti gli altri.
Vengono istituiti 2 gruppi di lavoro (uno sul programma e l’altro su regole e partecipazione) e forum tematici inerenti le campagne già varate.
La partecipazione ai forum è libera e individuale.
I gruppi di lavoro sono costituiti da 60 membri ciascuno.
Nel mese di dicembre si terrà la Conferenza programmatica di Sinistra e Libertà.
E’ stata assunta la proposta di inserire il termine “ECOLOGIA”, in luogo dei tre simboli attualmente presenti nel semicerchio inferiore, nel simbolo di Sinistra e Libertà.
Assemblea provinciale di Sinistra e Libertà: Documento programmatico sui rifiuti
Premesso che la politica ha il fine di evidenziare e perseguire le migliori soluzioni possibili ai problemi dei cittadini che intende rappresentare. Preso atto della volontà di rinnovamento nelle idee e nelle energie della Sinistra nel progetto politico di Sinistra e Libertà.Trovandoci, con orwelliana descrizione, “nel tempo dell’inganno universale” dove progetti antiquati ed antieconomici, come nucleare ed inceneritori, vengono dipinti come la panacea di tutti i mali ambientali ed energetici, “dire la verità è un atto rivoluzionario”.
Dopo la nuova negativa prova data dalle liste di sinistra nell’appuntamento delle elezioni europee c’è chi, anche a sinistra, s’interroga più o meno apertamente se il processo di ricostruzione della sinistra italiana non debba essere condotto all’interno del Partito democratico. E ciò nonostante il travagliato avvio di quel partito e le difficoltà enormi che ha incontrato nel suo breve cammino. E’ un quesito che ad esempio si è posto in un suo articolo sul Manifesto Paul Ginsborg il 26 di giugno, proprio nel giorno in cui molti di noi, e lui con noi, sul tema della crisi economica e sui suoi effetti sulla democrazia, s’interrogavano su come definire una nuova autonoma piattaforma della sinistra.
Gli “appunti per la discussione” nel seminario del 3 luglio lasciavano pensare ad una diversa conclusione del dibattito. Come all'Ambra Iovinelli, anche in questa occasione, dal basso è venuta una spinta ancora più forte a rispettare i tempi che ci eravamo dati per la nascita del nuovo partito della sinistra: avevamo indicato l'autunno come scadenza invalicabile. Il documento conclusivo è, invece, assai deludente. E' vago, incerto, senza obiettivi di prospettiva. E' prevalsa l'incertezza di una parte dei gruppi dirigenti nazionali che, evidentemente, anche dopo le elezioni continuano a stare nel dibattito con l'idea che Sinistra e Libertà è stato un cartello elettorale. E' stato scelto di rispettare il dibattito interno ai partiti organizzati (Verdi e PS in questo caso) , i loro tempi, solitamente infiniti, senza tenere conto della condizione reale presente nei territori.
Tornata dal seminario di venerdì scorso (03/07/09) di Sinistra e Libertà a Roma, molti mi stanno chiedendo di spiegare cosa sta capitando.
Provo allora ad usare la metafora abusata, ma sempre efficace, del bicchiere “mezzo pieno” e “mezzo vuoto”. Il mezzo pieno è rappresentato dalla volontà di proseguire nel percorso di Sinistra e Libertà e l’impegno affinché si presenti come tale alle prossime scadenze elettorali, a cominciare da quelle regionali e amministrative della primavera del prossimo anno.
Il mezzo vuoto è il fatto che non si comprende ancora in modo chiaro come questo processo si articolerà concretamente per dare vita a quel partito, che non vorremmo fosse un partitino, ma desse voce alla sinistra italiana, offrendole un soggetto di riferimento e rideclinandone il profilo, i contenuti.
Già da queste poche parole è evidente quanto l’impresa sia tutt’altro che semplice, ma ambiziosa, senza peraltro prendere in considerazione le difficoltà che vengono dai nostri compagni di percorso, appartenenti a due partiti (ndr: Verdi e Socialisti) che debbono costruire le loro scelte su un confronto democratico al loro interno.
Quindi, se in campo vi sono le due opzioni, delineate da Gianni Zagato, il “partito subito” e il “partito da costruire”, diventa realistica la seconda, nonostante non si possa non tenere conto della spinta che viene dal “basso” di rompere gli indugi.