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Category: Pagine scelteCondividi contenuti

Appello per un’alternativa energetica: SI alle energie rinnovabili, NO al nucleare

4 Dicembre, 2008 - 11:28 da redazione

La decisione assunta dal Governo Berlusconi di procedere alla realizzazione di un programma nucleare si presenta scientificamente inconsistente, molto costosa e contraddice gli impegni europei.
Questa scelta contraddice il referendum popolare del 1987, che ha deciso l’uscita dell’Italia dal nucleare e nessun sondaggio può sostituire il pronunciamento dei cittadini.
- L’energia nucleare non è abbondante: essa serve solo a produrre energia elettrica e l’energia elettrica rappresenta nel mondo meno di un terzo del bilancio energetico.
Alla produzione di energia elettrica, l’energia nucleare fornisce un contributo pari al 15%, a fronte del 66% rappresentato dai combustibili fossili come petrolio e carbone. A questo ritmo di consumo, c’è uranio fissile – ci dice il rapporto congiunto del 2008 dell’AIEA e della NEA, Agenzia dell’OCSE – per 50-70 anni, a seconda che si tratti di risorse “ragionevolmente assicurate” o di “risorse stimate”. Se dunque si volesse almeno dimezzare la massiccia incidenza dei combustibili fossili, bisognerebbe almeno triplicare in tempi rapidi la percentuale nucleare: ci scanneremmo per l’uranio come ci scanniamo per il petrolio che è all’origine di tanti conflitti.

L’incomprensibile accanimento di Berlusconi contro l’ambiente

4 Dicembre, 2008 - 09:29 da redazione

E’ totalmente incomprensibile cosa possa aver spinto il governo Berlusconi a metter mano e di fatto a picconare la norma che ha consentito a cittadine e cittadini di dedurre dalla loro dichiarazione dei redditi il 55% degli investimenti, effettuati per migliorare le prestazione energetiche delle loro abitazioni. Più si cerca di capire e più ci si convince che questo intervento è contro gli interessi del paese. Solo un’ottusa convinzione che i problemi ambientali e il cambio di clima siano solo delle esagerazioni degli ambientalisti a cui non dare retta, soprattutto in questa fase di ristrettezze economiche, può spiegare questa scelta che si rivelerà, se non si riuscirà a fermarla in parlamento e nel paese, disastrosa per la popolazione. Decidere infatti che il paese non diventi energeticamente più efficiente non è privo di conseguenze economiche. Al contrario dovrebbe essere chiaro che lo si allontana sempre di più dall’obiettivo di Kyoto, e quindi lo si espone alle multe pesanti previste per i paesi inadempienti. Lo allontana soprattutto dall’Europa, che ha fatto dell’efficienza una delle strade principali per riuscire a realizzare quella riduzione del 20% delle emissioni climalteranti, che unilateralmente ha deciso di perseguire entro il 2020. Questa non è una novità perché è noto che da questa decisione europea il nostro governo ha già preso le distanze e tuttora cerca, senza successo, di affossarla insieme ai paesi dell’ex blocco sovietico. Non regge neppure la motivazione che questa decisione demenziale sia stata presa perché la crisi economica impone dei risparmi e dei tagli.

Dopo i gay, i DISABILI ! ... Il Vaticano non firma la convenzione Onu

3 Dicembre, 2008 - 00:00 da redazione

Manca il divieto esplicito dell'aborto, e arriva il secondo stop.
A prima vista sembrerebbe un bis: dopo gli omosessuali, ora tocca ai disabili. Questa volta però lo scontro tra Vaticano e Onu non è fondato sulla volontà di discriminazione, ma pur sempre, allo stesso modo, trasuda bisogno di controllo sui corpi e ossessione per il sesso. La Santa Sede, infatti, che ieri ha confermato il suo rifiuto a firmare la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, lo ha fatto perché nel testo manca un esplicito riferimento all'aborto. Il no d'Oltretevere a sottoscrivere il documento approvato dall'Assemblea generale dell'Onu nel 2006 (per l'Italia aveva firmato nel marzo 2007 l'allora ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero) e ratificato dal Consiglio dei ministri italiano il 28 novembre scorso, era già stato preannunciato. Ma ieri è arrivata la conferma, proprio alla vigilia del giornata internazionale dedicata alle persone disabili che si celebrerà oggi in tutto il mondo, promossa dalle Nazioni unite e dedicata al tema «Diginità e giustizia per tutti noi».

NUOVI MARTIRI: il Vaticano ha superato ogni limite!

2 Dicembre, 2008 - 12:25 da redazione

Se organizzano manifestazioni di piazza e arrivano, a livello parlamentare e con una modalità bipartisan, a chiedere un incontro al presidente della Repubblica Napolitano, se scendono in campo i giuristi democratici per esortare al rispetto dei loro diritti in quanto diritti umani, allora è segno che questa volta, veramente, il Vaticano ha superato ogni Rubicone possibile ed immaginabile.
Tanto da far temere che l'osteggiare il cammino della comunità lgbt sulla strada del progresso civile, come sempre fatto da Oltretevere, rischia ora di trasformarsi in una caccia alle streghe senza precedenti, capace di giustificare pogrom e persecuzioni, massacri e uccisioni. Passi -anche se non dovrebbe- la crociata contro il riconoscimento giuridico e civile dell'amore omo, passi l'avversione all'adozione da parte di coppie dello stesso sesso, quello che non può passare è sostenere, come avviene con le scelte concrete e le dichiarazioni rilasciate in queste ore, che è meglio vederli penzolare in Iran, magari diciottenni, piuttosto che sposati e felici in Spagna.

Massimo Mezzetti - Dalle ragioni della sinistra alle ragioni per la Sinistra

9 Novembre, 2008 - 00:00 da redazione

Di fronte allo scenario assolutamente inedito che tende a definirsi all’orizzonte per i caratteri inediti e prorompenti della crisi economica e finanziaria e che sconvolge molti dei parametri di riferimento, della politica mondiale come di casa nostra, ma anche per i cambiamenti in positivo che noi tutti auspichiamo possano derivare dal’elezione del nuovo Presidente degli USA, è fortissima l’esigenza che la sinistra italiana esca dal recinto soffocante del suo parlare di sé per cercare invece di tenere insieme il problema reale e grandissimo del suo futuro con la necessità di rendere conto - a se stessa prima di tutto - del modo come si misura e si è misurata col presente.
Non possiamo non chiederci come mai, alla fine questo primo decennio del XXI secolo, si sia aperto, come mai prima d’ora, un interrogativo pesante sul futuro della sinistra in Italia, sulla sua funzione politica, sulla sua capacità almeno di concorrere a esprimere la guida del paese, sulla sua potenzialità di espandersi oltre i vecchi confini. Io penso che troppo a lungo ci siamo interrogati sul chi siamo e forse faremmo meglio a concentrarci sul a cosa serviamo, a cosa serve una sinistra nell’Italia di oggi e nel mondo nuovo in cui siamo.

“Socialismo 2000”

8 Novembre, 2008 - 12:32 da Renato Malinconico

SOCIALISTA VUOL DIRE .....

In allegato un testo interessante ed importante per fare il punto sulla Sinistra italiana e sul peso da dare alle definizioni. Questo è un valido contributo per chi si chiede se ha ancora senso nel 2008 parlare di Socialsmo nel dibattito per la Costituente della Sinistra.

Il cammino della nuova Sinistra è cominciato: il tempo e' adesso! Sottoscrivi il Documento.

7 Novembre, 2008 - 17:46 da redazione

Audio video della conferenza stampa di presentazione del Documento del Tavolo della Costituente della Sinistra

“L’Italia ha bisogno di una sinistra”. E’ con queste parole che Moni Ovadia, teatrante come lui ama definirsi, ha aperto la conferenza stampa convocata per presentare un documento importante, quello scritto a seguito delle due riunioni del Tavola della Costituente della Sinistra che si sono tenute nelle scorse settimane. “Gli uomini e le donne di quel Tavolo si sono assunti la responsabilità di fare una proposta” ha affermato Maria Luisa Boccia, quella appunto contenuta nel Documento e che risponde all’affermazione di Ovadia “Abbiamo una grande ambizione politica – ha aggiunto la Boccia – quella di costruire un soggetto di sinistra in grado di stare nel cambiamento”. Si, cambiamento è stata una delle parole più pronunciate nel corso della mattinata. Il cambiamento è quello salutato dalla elezione di Obama a presidente degli Usa che dimostra secondo Ovadia che “l’utopia ha oggi spazio e funzione” e va quindi rincorsa e possibilmente realizzata.

Il Manifesto: Forza Italia e Casalesi alla conquista di Fondi

28 Ottobre, 2008 - 10:40 da redazione


di Andrea Palladino

Il Manifesto, 26-Ottobre-2008

Camorra, 'ndrangheta e destra nel sud del Lazio

Fabio Mussi: Pace, Ambiente, Lavoro, Libertà: i cardini ideali e programmatici

28 Ottobre, 2008 - 02:36 da redazione


Relazione introduttiva di Fabio Mussi

Orvieto 1 settembre 2007
Seminario del Direttivo

Questa è una introduzione che spero serva a dare un contributo ad aprire una discussione autentica, a porre questioni che devono essere approfondite per poter assumere, poi, decisioni conseguenti. Penso che dobbiamo fare una accurata valutazione della situazione, occorre riprendere senza indugi l’iniziativa. Il 15 settembre è già convocato il Comitato promotore e lì dovremo approvare un documento cui la discussione di oggi e domani sono sicuro potrà offrire delle utili coordinate.

Ricordo che il nostro è un Movimento. Annunciato al Congresso dei Ds, ha avuto il suo battesimo a Roma il 5 maggio. Non sono ancora passati 4 mesi e, è inutile dirlo, ci si muove in una situazione complicata, che richiede una saldezza nelle nostre convinzioni ed anche una fiducia nelle ragioni del nostro movimento. Io ero e sono convinto, molto convinto, che noi, avendo il senso del limite, abbiamo però una responsabilità grande per il futuro del centro sinistra e della sinistra italiana. La situazione è complicata, la responsabilità è grande tuttavia voglio anche dire che se le condizioni fortunate sono rare, ritengo sia una fortuna, certamente determinata dalle scelte compiute, non trovarsi ora ingaggiati nella costruzione del partito democratico. Intendiamoci, era prevedibile (e i fatti dimostrano che avevamo ragione), che lo scioglimento dei Ds e l’avvio del percorso del Pd avrebbero messo, come hanno messo, in una tempesta l’intero centro sinistra. Ed è prevedibile che ci sarà molto disordine per un pezzo. Chi desidera cose ordinate temo sia capitato in un momento sbagliato. Le cose si presentano in una forma tumultuosa e naturalmente il tema grande che abbiamo di fronte di cui ci parlano questi eventi è la profondissima crisi culturale e politica della sinistra italiana. Il fatto con cui dobbiamo misurarci è essenzialmente questo.

Ho diviso questo invito alla discussione in due capitoli
1) realtà del mondo e produzione di ideologie
2) rischi e opportunità della situazione politica Italia

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Parliamo di...

Una risata vi seppellirà

Dazebào

30 Marzo No alla Precarietà
Tutta un'altra vita
NON PASSEREMO ALLA SCORIA

Sito denuclearizzato
Verso la Costituente di Sinistra