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Ecco alcune tappe della vicenda.
Metro-Tram: Riporto di seguito il comunicato del Comitato Metrobugia del 15/11/08 sugli ultimi sviluppi: Considerazioni sulla richiesta della procedura V.I.A. da parte della Regione Lazio
Il Comitato Metro Bugia accoglie in modo estremamente positivo la notizia che l’Ufficio VIA della Regione Lazio ha ritenuto necessaria la redazione del documento di valutazione di impatto ambientale (VIA) per l’opera “metrotramvia leggera di superficie”.
Lo stesso comitato aveva recentemente presentato alla Regione precise e circostanziate osservazioni sulle numerose problematiche afferenti quest’opera, che, se paragonate con la scarsissima utilità di questo mezzo lento e pericoloso, ci sembravano non poter non richiedere un serio approfondimento. Ecco i motivi per i quali questa decisione ci pare quanto mai opportuna e indispensabile:
1) si tratta di un’opera di enormi dimensioni, che come tale produrrà inevitabilmente delle ripercussioni sul tessuto urbano, sull’assetto viario, sulla mobilità, sul paesaggio, sulle abitudini e sui comportamenti dei cittadini e nonchè assai rischiosa dal punto di vista economico-finanziario, e che quindi non può non prescindere da una attenta valutazione.
2) Tali problematiche sono ormai note, precise e circostanziate, e anche se il comitato a più riprese ha rimarcato la necessità di affrontarle, questa amministrazione purtroppo ha sempre fatto finta di niente non mostrando mai la volontà di volerle affrontare o discuterne.
3) L’informazione da parte dell’amministrazione circa quest’opera è stata praticamente nulla. Solo qualche cittadino e per fortuna alla fine anche qualche politico ha creduto opportuno spulciare “qualche” carta, documento, progetto, per cercare di dare qualche notizia utile ai cittadini.
4) Tutto l’iter procedurale amministrativo è stato svolto dalla sola giunta di maggioranza. In Consiglio Comunale, organo locale per eccellenza, non se ne è ancora mai parlato, trascurando di affrontare una questione di grande interesse per la città e i cittadini a favore di altre enormemente meno importanti.
In effetti lo studio di valutazione di impatto ambientale si è dimostrato un passaggio necessario. Tale studio è da considerarsi uno strumento a tutela dei cittadini, valido per approfondire i numerosi nodi ancora scoperti.
La Regione Lazio ha rilevato e già richiesto un approfondimento per le già note problematiche relative alla pulizia della rotaia, alla riduzione delle interferenze con i veicoli , alla pericolosità della rotaia per i mezzi a due route, alla necessità di rispettare la larghezza minima ammessa dalla Legge per i marciapiedi, al posizionamento in sicurezza delle fermate, alla realizzazione dei necessari parcheggi di scambio tutt’ora assenti nel progetto, alla individuazione certa di aree di sosta destinate a sopperire agli stalli soppressi per la realizzazione delle sede tranviaria a Latina Centro e a Latina scalo, alla esigenza di salvaguardare le centinaia di alberi resistenti su Via Epitaffio, alla verifica di esposizione e a i campi elettromagnetici.
Soprattutto vogliamo rimarcare come la Regione abbia espresso la necessità di valutare alternative di percorso meno invasive nell’ambito di una valutazione costi-benefici dell’opera, che da sempre anche il Comitato Metro Bugia ha considerato imprescindibile. E’ l’analisi costi-benefici il parametro su cui basarsi per valutare se l’opera è utile, inutile o controproducente e che, se si vuole fare l’ interesse dei cittadini, dovrebbe essere posta sempre alla base di ogni scelta.
Comitato Metro Bugia
ed ancora l'intervento di Legambiente:
Metro a Latina: la “bufala” infinita
Anche a voler concedere un’ulteriore credito all’Amministrazione Comunale di Latina rispetto alla realizzazione della tramvia (impropriamente definita metropolitana leggera) di collegamento tra Latina Scalo, Latina e i quartieri Q4 e Q5, non si riesce proprio a capire di quali “ritardi” sarebbe responsabile la Regione Lazio nella valutazione dell’opera.Il Sindaco e il responsabile dell’Ufficio Grandi Opere (chissà se c’è anche l’ufficio per quelle piccole), a seguito della decisione regionale di assoggettare alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) l’intera opera, così come da noi richiesto con le nostre osservazioni del luglio scorso, dichiarano che la Regione si è resa responsabile dell’allungamento dei tempi che rischiano di compromettere l’apposito finanziamento da parte del CIPE.Entrambe le affermazioni (il presunto ritardo e il finanziamento) sono ulteriori “bufale”. Semplicemente!
Come dimostra la foto che alleghiamo al presente comunicato, scattata durante la presa in visione del progetto per la presentazione delle nostre osservazioni, risulta che il “quadro d’unione” dello stesso è stato protocollato presso il Comune di Latina in data 9 maggio 2008, mentre la “relazione generale” era stata protocollata il 23 gennaio, sempre di quest’anno.Le elaborazioni, redatte da un team coordinato dell’Ing. S. De Paulis (lo stesso del progetto de L’Aquila per intenderci) su incarico della Metrolatina SpA, sono state poi inoltrate alla Regione Lazio per la verifica della necessità di assoggettamento alla V.I.A., la quale ha provveduto a pubblicare sul suo Bollettino Ufficiale il relativo avviso in data 7 giugno. Entro i 45 giorni prescritti dalla legge, noi di Legambiente e il Comitato Metro Bugia abbiamo presentato le relative osservazioni ed entro gli ulteriori 90 giorni prescritti dalla legge, l’Ufficio V.I.A. della Regione, viste le enormi carenze progettuali contestate, ha deciso che l’intera opera deve essere assoggettata alla Valutazione d’Impatto Ambientale. Impatto che, non ci stancheremo mai di sottolineare, l’Unione Europea prescrive debba essere valutato non solo dal punto di vista ambientale sotto il profilo naturale, ma anche e soprattutto sotto il profilo sociale ed economico, al fine di evitare la prassi, tutta italiana, di continuare a costruire opere inutili, dispendiose e socialmente pericolose. Dunque dove sta l’enorme ritardo della Regione se fino a sei mesi fa non c’erano neanche i progetti definitivi? E anche sul finanziamento da parte del CIPE (che dovrebbe garantire il 60% del costo complessivo dell’opera) qualche parolina di chiarimento da parte del Sindaco non guasterebbe, visto che oltre alla delibera del 18 marzo 2005 con cui il CIPE ha genericamente approvato l’opera giudicandola “politicamente prioritaria” (delibera firmata dall’allora Ministro dell’Economia Siniscalco e dal Vice Ministro Baldassarri – A.N.) e alla successiva delibera del 27 maggio 2005, che confermava l’approvazione di massima del progetto (definanziando un altro progetto previsto a Bologna), fino ad oggi, rispetto al finanziamento vero e proprio, non esiste nulla. Non esiste nulla perché la stessa delibera del 27/05/2005 lo vincolava all’approvazione del progetto da parte della Commissione Alta Vigilanza (C.A.V.) del Ministero dei Trasporti (oggi guidato da A. Matteoli – A.N.). Ma il parere della C.A.V. è solo una parte dell’iter procedurale autorizzativo, che si conclude favorevolmente solo con l’approvazione della V.I.A.. Tralasciando (appunto) gli aspetti ambientali dell’opera, come fa la Regione ad approvare un progetto che, tra l’altro, sotto il profilo economico prevede un contributo previsto dal Comune di Latina (ma mai approvato neanche dal Consiglio Comunale), di oltre 7 euro a passeggero, che la Regione stessa dovrebbe erogare? Con un contributo del genere ci si paga il taxi con gruppi di 3 persone! Si fa un “project financing” perché il Comune di Latina non ha un euro in cassa e poi si dice al CIPE (quindi allo Stato) di finanziare l’opera e alla Regione di garantire la copertura economica della gestione che non sta in piedi da sola. Il tutto per realizzare un progetto che avrà gli impatti opposti a quelli che teoricamente si prefigge di raggiungere. E a dimostrare che alla realizzazione effettiva dell’opera ci credono in pochi, sta anche il fatto che i soci “privati” di Metrolatina SpA, quelli che dovrebbero reperire l’altro 40% dei finanziamenti (circa 57 milioni di €), hanno versato solo un terzo (il minimo previsto dalla legge) del capitale sociale (11.063.340 euro in tutto). Ma soprattutto hanno fissato la sede della società in Via Ofanto snc, cioè presso il deposito del COTRAL (anche se dal progetto risulterebbe residente a Mestre), giustificata dal fatto che nell’azionariato è presente l’ATRAL, a sua volta partecipata al 30% dalla Schiaffini Travel (lo stesso “privato” che gestisce attualmente il servizio di autolinee comunali) e al 70% dal COTRAL, di cui è proprietario a sua volta la Regione Lazio e altri enti pubblici regionali (ma nessuno della provincia di Latina). Chissà dove e quante volte l’abbiamo già visto questo film? Invece che solo sui giornali, non sarebbe il caso che il tutto fosse discusso in un apposito Consiglio Comunale monotematico, magari convocato, vista l’ormai accerta “allergia” al riguardo del Sindaco e dalla sua maggioranza, da un’apposita richiesta (bastano le firme di 8 consiglieri e la convocazione deve avvenire “d’ufficio” entro 20 giorni dalla richiesta) da parte delle opposizioni?
Latina, 15 Novembre 2008.
Il Presidente della Legambiente di Latina
Gustavo Giorgi
17/11/08
Anche la Regione ha scoperto che la Metro era un Tram taroccato
Il Coordinamento di Sinistra Democratica di Latina, a poco più di un mese dalla fine annunciata ritorna sulla fine ingloriosa dello sciagurato Translhor, per l'ennesimo tentativo dell'amministrazione e dei suoi pasdaran irragionevoli di provare una rianimazione impossibile. E' di qualche giorno fa l'ennesimo capitolo della saga del "tram tarocco". La Regione scopre che manca la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) rimarcando oltre a tutta una serie di aspetti - per nulla secondari - la necessità di valutare alternative di percorso meno invasive nell’ambito di una valutazione costi-benefici dell’opera. La Risposta del nostro Sindaco è stata scomposta, confusa e ancora solo oggi (ndr:17/11/08) nella conferenza stampa con il (compiacente?) pari ruolo de L'Aquila ha continuato ad esporre la questione in termini del tutto inappropriati e demagogici, ponendo come ricatto morale ora la mancata messa in sicurezza di Via Epitaffio, ora la perdita dei finanziamenti ed ancora mentendo quando afferma di aver ricercato la collaborazione dei cittadini, quando non solo non ha mai voluto ascoltare la voce dei comitati, associazioni e partiti che ponevano questioni di merito, ma addirittura si è sempre rifiutato di fare finanche un semplice e necessario passaggio in Consiglio Comunale. Cosa dire poi degli attacchi strumentali alla Regione Lazio? nulla ha già detto tutto Legambiente smascherando facilmente il maldestro tentativo mistificatorio sulle date di presentazione dei progetti, evidenziando che "il quadro d’unione dello stesso è stato protocollato presso il Comune di Latina in data 9 maggio 2008, mentre la “relazione generale” era stata protocollata il 23 gennaio, sempre di quest’anno". Senza contare poi le uscite estemporanee del sig.Loris Del Vicario della Confartigianato, che forse non ha chiaro che tutte le osservazioni fatte finora sono state tutte improntate alla massima ragionevolezza e nell'interesse di quei cittadini che lui invoca a sproposito, riferendosi forse a quei pochi che lucrerebbero sulle spalle dei tanti che ne risulterebbero danneggiati, direttamente ed indirettamente. E' ora di finirla con questa demagogia delle opere pubbliche da farsi comunque, quantunque e dovunque - purché sia - se no le imprese soffrono. Pensi piuttosto a far si che le sue imprese realizzino opere utili, con criteri certi di economicità e "per" la collettività e magari assumendosi anche qualche rischio - come non è in questo caso …. e se sono vent'anni che non si vedono prospettive e opere pubbliche degne di nota si domandi piuttosto chi ha governato la città e la provincia in tutto questo periodo. Non vogliamo ritornare su tutti gli elementi di criticità già più volte enunciati e sviscerati fino e ben oltre la noia, ci limiteremo a ricordare solo i tre punti critici fondamentali: I buchi del piano economico finanziario del progetto con i dati falsi per cifre passeggeri, per tempi di percorrenza, per i ricavi dei privati, per i debiti onerosi a carico dell’Amministrazione. I dubbi più che legittimi sulla Tecnologia Francese della monorotaia su gomma, prototipo già del tutto fallito nelle poche e sciagurate applicazioni pratiche. E "last but not the least", l’impatto e le implicazioni sulla città; in tal senso poco contano le cifre aleatorie snocciolate di velocità (??) pari 19 km./h., 23 fermate a 480 m l'una dall'altra e via discorrendo, se non fosse che si commentano da sole e confermano i dubbi e le più che realistiche ipotesi paventate di una paralisi più che totale del centro storico, della intera via Epitaffio, e di tutto il sistema viario del Centro Direzionale. Come più volte abbiamo affermato Il Coordinamento di Sinistra Democratica è per la Metro … ma quella vera!!! Quella con i binari, con un mezzo veloce ad emissione Co2 = zero. Abbiamo anche fatto una proposta, che -evvivadio- di ora in ora fa proseliti, ovvero che sia progettata su una corsia dedicata sulla realizzanda Mare-Monti come e dove prevista dal vigente PRG Piccinato; una Metro che, senza semafori e fermate intermedie, colleghi rapidamente le nuove autolinee, sia con la stazione, sia con la marina, dotando "poche" stazioni intermedie delle necessarie infrastrutture di interscambio, parcheggi e bus navetta per il centro (non invasivi e poco inquinanti). Lo stop dettato dalla Regione Lazio è un'ottima occasione per rivedere radicalmente il progetto e il piano finanziario nel suo complesso. Se così sarà noi saremo col Sindaco e con la Confartigianato e così pure, crediamo, tutta la città.
segue comunicato del comitato metro-bugia del 18/11/08:
Nella conferenza di ieri (ndr:17/11/08) sulla “metro leggera” il Sindaco si è rivolto ai comitati in modo abbastanza sgradevole. Ci sentiamo purtroppo tirati in causa anche noi del Comitato Metro Bugia essendo stati i primi ad esaminare seriamente e con fatica il progetto tecnico ed economico e ad avere rintracciato più di qualche rilevante problematica, che ora finalmente sta diventando di dominio anche di svariate forze politiche.
Innanzi tutto ci piace ricordare che il Comitato non si è mai espresso in termini di bocciatura da parte della Regione ma semmai “accoglieva in modo estremamente positivo la notizia che l’Ufficio VIA della Regione Lazio ha ritenuto necessario un approfondimento tramite la redazione del documento di valutazione di impatto ambientale (VIA) che è da considerarsi uno strumento tecnico a tutela dei cittadini.”
Né tanto meno il Comitato si espresso con “normale dialettica”. Se il Sindaco o qualcuno per lui, sempre avvertiti con molto anticipo, si fosse infatti degnato di apparire in una delle numerose conferenze organizzate, forse avrebbe cambiato il vocabolo dialettica , in dato, progetto, studio, tavola. Ne abbiamo più volte espresso il proposito sulla stampa.
Noi del Comitato abbiamo sempre cercato un confronto. Non abbiamo mai ricevuto risposta. Ci è stato negato finanche l’accesso agli atti. Ne conserviamo i documenti del Dirigente del Settore e del Segretario Generale.
Forse sarebbe ora che qualcuno iniziasse a considerare i cittadini riuniti in comitati e associazioni non esclusivamente come fonte di disturbo ma come risorsa da sfruttare, con confronto e dialogo. I benefici potrebbero essere significativi ed evidenti.
D’altra parte il Comitato Metro Bugia ha più volte sottolineato che vede con estremo favore la realizzazione delle opere pubbliche, che siano però di utilità per i cittadini, magari per migliorare un trasporto pubblico tutt’oggi assai carente. Ma che deve avere i connotati di utilità non di inutilità o peggio di disgrazia per la mobilità cittadina e per le casse del Comune. Sennò che la si fa a fare? Tanto perché qualcuno potrà dire che almeno si è fatto qualcosa? Per farci dare il contentino dalla Regione? E’ proprio questo lo scopo di una amministrazione? Confidiamo anche nel Consigliere Moscardelli, così attento e preciso nelle sue valutazioni sull’opera di fare uscire il Dott. Marrazzo da considerazioni esclusivamente politiche tipo “non posso fare a meno di negargli anche questo”, ma di spiegargli bene il progetto e soprattutto di fargli mettere nero su bianco che la Regione tramite lo stesso Marrazzo ma soprattutto tramite i suoi successori, assegneranno 7,5 milioni di euro ogni anno per 30 anni per non mandare il comune “a gambe all’aria”.
Infine noi come al solito siamo qui, in attesa di un cenno da quell’ amministrazione che dice a parole di volerci incontrare ma, come tutti sanno, ha fatto sempre di tutto per ignorarci.
18/11/08 - Segnaliamo anche l'intervento da destra di Luigi Gallo :
«Da Zaccheo soltanto bugie …. Noi non siamo contrari alla Metro, ma a questo progetto»
Da Zaccheo ancora bugie. Scrive Luigi Gallo: «È a dir poco scandaloso che un sindaco arrivi a dire tante bugie pubblicamente senza avere il minimo pudore. Ieri nella conferenza stampa, oltre a denigrare le associazioni ha pure criticato la stampa che ne pubblica i comunicati. Ad oggi i giornalisti hanno sempre potuto constatare come dietro a ciascun comunicato stampa mandato da me o dai comitati civici ci siano sempre stati documenti comprovanti le cose che affermavamo, mentre da parte del Sindaco sempre e solo parole o documenti mistificati. Anche ieri abbiamo assistito alla mistificazione della realtà, infatti lo studio che il sindaco ha presentato per smentire la presenza di pesanti campi elettromagnetici, è uno studio fatto a Messina, città che non ha il Translorh, che quindi non è paragonabile al tram che si vuole portare a Latina. Ennesima presa in giro. Il Sindaco per screditare le nostre concrete considerazioni ci accusa di essere quelli che non vogliono sia mai realizzato niente, anche qui solo accuse denigratorie, infatti sia io che il comitato Metrobugia abbiamo sempre affermato di essere favorevoli alla realizzazione della Metro, ma di essere contrari a questo progetto che mostra numerose criticità, di essere contrari ad una convenzione capestro che elimina il rischio d’impresa per la società Metrolatina spa dando inoltre alla stessa poteri illimitati, e di essere contrari ad un percorso troppo invasivo per la città, per il quale abbiamo proposto l’alternativa del percorso mare-monti. Noi ci teniamo a dire che non siamo abituati a convocare conferenze stampa per insultare chi ci mette tempo e cuore per evitare che si facciano danni alla propria città, che non convochiamo conferenze stampa per prendere in giro i cittadini e i giornalisti raccontando continue bugie, usiamo fare comunicati stampa solo per informare i cittadini sulla realtà dei fatti, null’altro. Ribadisco di essere favorevole alla realizzazione del tram ma ritengo che il percorso debba essere spostato sul vecchio tracciato della Mare-Monti, più veloce e meno invasivo, che debba essere modificata la convenzione troppo sproporzionata a favore dei privati e a discapito dei cittadini, infine che ritengo che si debba discutere della sicurezza del mezzo, troppo pericoloso visti i numerosi precedenti (oltre 500 feriti a Padova). Su questi temi Zaccheo venga a sedersi al tavolo per un confronto».

Comunicato SD del 10/09/08
Il Coordinamento di Sinistra Democratica di Latina partecipa con enorme soddisfazione alla fine ingloriosa dello sciagurato Translhor. Da lungo tempo abbiamo seguito con interesse l’ottimo lavoro prodotto dal “Comitato Metro-Bugia” e in sintesi vogliamo evidenziare tre considerazioni fondamentali, che emergono chiaramente da un’analisi consapevole dei fatti:
L’immobilismo e il nostalgismo di questa amministrazione fino ad oggi ci ha propinato solo un’iconografia da cartolina di Littoria, una toponomastica bizzarra e mai qualcosa di concreto per tutelare e valorizzare la Latina contemporanea... se non lanciandosi in pomposi proclami, in progetti faraonici, quanto onirici, e con un’azione che ha prodotto .... oddio ma che hanno prodotto da vent’anni a questa parte le giunte Finestra- Zaccheo ad imperitura memoria??? .... E meno male! - verrebbe da dire - con questi colpi d’accetta e con tale irresponsabilità, se solo fossero stati capaci di attuare anche solo l’1% di progetti inaugurati fittiziamente e strumentali solo alle ri-elezioni, saremmo in un bel pateracchio confuso di Viali con cipressi, Scalinate ridipinte, Megapiscine tra palazzi (per la salvaguardia delle salamandre nostrane?), Parcheggi sotto Piazza del Popolo, Megatunnel tra B.go Piave e B.go San Michele, Caserme su immobili altrui, Terme con la scoperta dell’acqua fredda, Porti (sequestrati tutto l’anno?), Aeroporti (tanto si è capito che per Alitalia paga Pantalone), Centrali Nucleari, ecc., tanto per citarne alcuni ... di tutto, in ogni dove e dove capita ... e perché no anche qualche bella copia rifatta di Casa del Fascio qua o la, magari vicino al Termo-inceneritore ... hai visto mai ... il clima revisionistico è quello buono. Contrariamente a quanto si dica a Latina c’è una Sinistra che ancora si indigna e che in grado di proporre alternative credibili, ok non è in consiglio comunale, ma è e sarà sempre più presente. Il Coordinamento di Sinistra Democratica è per la Metro ... ma quella vera!!! Quella con i binari ... preferibilmente due come la statica e il buon senso prescrivono; con un mezzo veloce ad emissione Co2 = zero; che su corsia dedicata corra di fianco alla realizzanda Mare-Monti (prevista già dal lontano PRG Piccinato, ovvero non si sono inventati nulla); che, senza semafori e fermate intermedie, colleghi in cinque- minuti-cinque le nuove autolinee sia con la stazione, sia con la marina (ah ... la marina !!), dotando le tre stazioni delle necessarie infrastrutture di interscambio, parcheggi e bus navetta per il centro (non invasivi e poco inquinanti) .... altrimenti per dilettarsi con i trenini basta recarsi al più vicino negozio di giocattoli che è fornito di ottime confezioni al costo ben inferiore di €.2.342.000,00. Ora grazie allo stop dettato dalla Regione Lazio siamo ancora in tempo e, facendo il verso ad una vecchia reclame, diciamo: “Fermate il Tram .... voglio scendere” ... e magari salire in metro.