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FORMIA: Il nostro mare è balneabile

22 Luglio, 2009 - 16:40 da redazione

Le dichiarazioni dell’ARPA provinciale , in particolare del dott Ennio Zaottini, noto come persona seria e tecnico competente, sembrerebbero rassicurare circa la salute del nostro mare e frenare un certo allarmismo che circolava settimane addietro.
Dai prelievi e dai rilevamenti effettuati dall’Agenzia Regionale , risulterebbe possibile la balneazione, in quanto non inquinata e non sporca l’acqua del Golfo:questo è ciò che emerge anche dalle dichiarazioni registrate durante la conferenza stampa indetta dalla Provincia
I dati del monitoraggio per la balneazione effettuato dall’ARPA forniscono, insomma, un quadro rassicurante circa la balneabilità del mare nel comune di Formia, così come nei comuni limitrofi.
Ciò – credo - debba considerarsi anche il risultato di un lavoro serio che è stato avviato e realizzato , nel campo delle politiche ambientali e del mare, negli anni precedenti.
Lo stato del mare oggi risente di importanti interventi realizzati recentemente ,tra i quali, tanto per fare solo qualche esempio, il ripascimento della costa , il monitoraggio degli scarichi abusivi, il rifacimento della rete fognaria di via Unità d’Italia. Operazioni nel settore dell’ambiente e del disinquinamento marino avviate e portate a compimento che cominciano evidentemente a dare i loro frutti. Sentir dire dal dott. Zaottini dell’ARPA che “la situazione rispetto agli anni passati è in netto miglioramento” ci rassicura come cittadini e come fruitori del mare, ci inorgoglisce come amministratori, confermando che nel settore ambientale quanto fatto dalle Amministrazioni comunali di centro sinistra comincia a dare i primi risultati.
Accogliamo con soddisfazione le affermazione dell’ARPA LAZIO ma non ci illudiamo certo che non esista più un problema di inquinamento e di criticità nelle acque del golfo .
E’ d’obbligo continuare a mantenere alta la guardia e ci chiediamo se l’attuale amministrazione stia facendo qualcosa in tal senso, ad esempio se stia dando continuità al monitoraggio sugli scarichi abusivi da noi avviato .
L’intento deve continuare ad essere quello di operare al fine di realizzare nel tempo il disinquinamento del Golfo. Per ottenere ciò, si deve investire nelle politiche ambientali.
Il fatto che non siano stati superati, come l’ARPA ci indica, i valori imposti dal D.P.R. 470 dell’82, ci rassicura,ma non significa certamente che la qualità del mare nel nostro golfo sia ottimale.
Le proliferazioni algali che i controlli hanno evidenziato, sebbene questa volta in uno spazio più ristretto, comunque mettono in luce ancora una volta un fenomeno di eutrofizzazione delle acque che andrebbe controllato, perché indica senza alcun dubbio la fragilità del nostro ecosistema marino.
Il problema va affrontato radicalmente e complessivamente adottando misure in grado di limitare drasticamente l’immissione nelle acque di fosforo e azoto, che sono le principali responsabili della fioritura di alghe.
Andrebbe, pertanto, rilanciata - una volta per tutte- la proposta di dichiarazione del Golfo di Gaeta come area sensibile.
Gli attuali sistemi di depurazione rispettano parametri di legge previsti per condizioni marine di normalità. La dichiarazione di area sensibile renderebbe tali limiti più restrittivi, comportando obbligatoriamente il potenziamento dei nostri attuali depuratori
Nelle aree sensibili, infatti, è previsto il potenziamento degli impianti di depurazione con il conseguente abbattimento di circa l’80% di fosforo e azoto
E’ da ritenersi, questo , un tassello importante, nell’ottica peraltro di una politica comprensoriale che sappia guardare al Golfo come patrimonio comune.
Per questo, tutti i Comuni del Golfo (oltre Formia che ha già espresso tale volontà politica in Consiglio Comunale qualche anno fa’) dovrebbero impegnarsi in tal senso e farsi sostenitori della proposta .
Minturno, che giustamente chiede interventi sui depuratori, dovrebbe coerentemente appoggiare l’ipotesi di dichiarare area sensibile il Golfo di Gaeta.
Gaeta fu ,in passato, sollecitata da Formia ad attivarsi politicamente ma la risposta fu il silenzio. Oggi ci aspettiamo da Gaeta, dove vi è stato un cambio di amministrazione, un’adesione.
Il segnale più forte, però, lo chiediamo alla Regione Lazio, al governatore Marrazzo e all’assessore Zaratti, al Consiglio e alla Giunta Regionale, affinché si accelerino i tempi e si raggiunga l’obiettivo di dichiarare area sensibile il golfo di Gaeta, eventualmente anche in assenza di esplicite richieste da parte dei comuni interessati..

Maria Rita Manzo
Consigliera Comunale Formia

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