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I quesiti sull'acqua e sul nucleare riguardano molto da vicino Latina e per noi di Sel Latina questi referendum hanno una importanza cruciale.
Da anni il fulcro della nostra azione politica sono le problematiche che riguardano la gestione privata dell'acqua da parte di Acqualatina e l'annosa questione dei reattori nucleari e del deposito di scorie radiattive di Borgo Sabotino. Non solo le decine di interventi pubblicati sul nostro sito e sulla stampa, ma i numerosi cortei, l'attivo sostegno per la legge di iniziativa popolare sulla gestione dell'acqua prima e per la raccolta firme per i referendum dopo testimoniano la nostra profonda e radicata convinzione, legata sia a innegabili principi generali sia agli effetti che possiamo vedere tutti i giorni sul nostro territorio.
Noi pensiamo che l'acqua sia un bene comune supremo, che spetta per diritto a tutti gli uomini e a tutti gli esseri viventi e che sia assolutamente impensabile renderla una merce privata sulla quale speculare.
Ma è proprio la gestione dettagliata da parte di Acqualatina Spa a darci ragione nei fatti. Ci forniscono acqua ai limiti della potabilità, con concentrazioni di arsenico di molto superiori ai limiti legali. La rete idrica è un disastro: dopo un decennio di gestione, ancora due terzi all'incirca dell'acqua immessa nelle tubature è dispersa e sprecata, con danni ambientali ed economici rilevantissimi. In molti borghi della città manca o è del tutto inadeguato il sistema fognario. Ampie zone della provincia non sono servite da depuratori. Ciò nonostante, la tariffa con la quale ci vendono l'acqua è tra le più alte in Italia. I cittadini che hanno ricevuto la fattura in questi giorni avranno letto che nel 2011 c'è stato un ulteriore aumento del 6,5% della tariffa: l'ultimo di una lunga serie! Questo è sotto gli occhi di tutti noi: perchè dovremmo continuare a scegliere questa disastrosa gestione?
Per questo invitiamo tutti i cittadini di Latina a votare due SI ai quesiti sull'acqua (schede di colore rosse e giallo). Il primo quesito chiede l'abrograzione dell'obbligo da parte degli enti locali di affidare la gestione dell'acqua ai privati: noi vogliamo che l'acqua sia gestita pubblicamente e comunque pensiamo che spetti alle autonomie locali decidere l'affidamento delle gestioni. Il secondo quesito chiede l'abrograzione della norma che disciplina la tariffazione dell'acqua, che è legata al capitale sociale del gestore privato: praticamente un sistema per fare profitti. È impensabile che un bene naturale e gratuito per definizione venga usato per speculare.
Da anni paghiamo la servitù nucleare sul nostro territorio. Anche qui gli effetti sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto per gli aspetti di pubblica salute. Nonostante alcuni minimizzino gli effetti epidemiologici delle radiazioni sul nostro territorio, noi abbiamo dimostrato che la popolazione limitrofa alla centrale può considerarsi tutt'altro che fuori rischio da patologie correlate alle radiazioni, e in particolare per quanto riguarda il carcinoma della tiroide.
La ripresa del piano nucleare vedrebbe Latina tra le città direttamente coinvolte per ospitare un nuovo reattore nucleare (sarebbe il terzo!) perchè già dotata di alcune delle infrastrutture necessarie: davvero vogliamo correre il rischio di diventare una potenziale Fukushima? Ma non solo: Latina viene considerata anche un sito ideale per accogliere il deposito nazionale delle scorie radiattive. Noi pensiamo che il futuro di Borgo Sabotino e del litorale pontino debba essere all'insegna del turismo, dell'ittica e dell'agricoltura, non della radiattività! Per questo invitiamo tutti i cittadini a votare SI al quesito sul nucleare (scheda di colore grigio): per bloccare definitivamente il ritorno al nucleare.
Il governo ha tentato di impedire al popolo sovrano di esprimersi sul quesito sospendendo il piano nucleare per un anno, al solo scopo di riprenderlo invariato quando l'ondata emotiva per il disastro giapponese fosse calata. Il trucco non ha avuto successo, il referendum si svolgerà ugualmente e con il nostro voto possiamo fermare per sempre il ritorno scellerato all'atomo.
Infine, il quarto quesito riguarda il legittimo impedimento. Noi pensiamo che la legge debba esser uguale per tutti, senza alcuna distinzione. Tutti i cittadini sono tenuti a comparire in tribunale se indagati per qualche reato: l'unico legittimo impedimento è la salute, non il ruolo di ministro. Pertanto invitiamo a votare SI al quarto quesito, scheda di colore verde.
Marco Bega per SEL Latina
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